Cicloturismo – Il Viaggio Lento

Drava, Perla dell’Alpe Adria 

Una presenza amica, silenziosa, protettiva,quasi fraterna. Un Fiume da risalire o – ancor meglio – da ridiscendere è quanto di meglio un viaggio in bicicletta possa chiedere a un’escursione su due ruote: c’è data infatti la possibilità di pedalare a filo di corrente, quasi di mescolarci e di confonderci tra le sue acque fresche … E’ affascinante tallonare un fiume seguendone pedissequamente il percorso, ricalcandone i contorni, studiandone i movimenti, vederlo nascere e farsi adulto osservandone la progressiva maturità, distinguere le anse e il suo sinuoso andamento, guardare le dighe artificiali, le cascate, i laghi che forma. La Drava è un fiume che solo ultimamente sta ottenendo la meritata attenzione, non avendo mai goduto da noi di particolare considerazione: tuttora non molti sanno che è un fiume che nasce in Italia e che quindi a tutti gli effetti è il corso d’acqua più lungo che passa per il nostro Paese, sfociando nel Danubio dopo 749 km (mentre il Po è di 652 Km) dopo aver attraversato Austria, Slovenia, Ungheria e Croazia.

IL Percorso

Dobbiacco – Lienz – Oberdraurg  { 68,7 Km }

In gran parte asfaltata e costantemente in discesa.Abbiamo preferito partire da Dobbiaco per passare in vicinanza delle sorgenti della
Drava, il fiume infatti, che lungo i 720 chilometri del suo percorso bagna ben 5 stati prima di sfociare nel Danubio, nasce e scorre per i primi 10 km proprio in territorio italiano. Dopo una breve digressione per vedere il suggestivo laghetto con la cornice
dolomitica, ci si avvia verso la stazione ferroviaria di Dobbiaco da cui si diparte una pista ciclabile che attraversando verdi prati di montagna, in vista delle crode dolomitiche dei Branci, raggiunge San Candido ( Innichen). E’ di rigore la visita nel
centro storico alla chiesa romanica del XIII secolo con un imponente campanile del 1300, proseguendo verso nord est si incontra ben presto un irrequieto torrente (la Drava!) ed alla sua destra ricomincia la ciclabile. Appena oltre delle piccole tabelle verdi segnalano il percorso ciclabile che, fino a Lienz, viene indicato come “Pustertaler Radweg”. Questo tratto iniziale del percorso,quasi interamente asfaltato e sempre ben segnalato, si sviluppa in un paesaggioprettamente alpino e selvaggio, tra oscure abetaie e isolati castelli. Giunti a Lienz, il pittoresco capoluogo del Tirolo Orientale, è raccomandabile una visita al castello Bruck che da una collina domina la città ed è sede del museo locale.Dopo Lienz la pista ciclabile lungo la Drava prosegue lungo la diga e proseguirete lungo la Drava. Poco dopo Lienz avrete la possibilità di visitare anche la vecchia città romana di Aguntum. Anche il paese di Oberdrauburg (noto in passato per le sue riserve di oro, d’argento, di rame e di ferro)

Oberdrauburg – Spittal  {57,3 Km}

Lungo strade secondarie si prosegue per Steinfeld, dove si trova una delle più famose chiese affrescate della Carinzia, ed il ponte Möllbrücke (rovina di Felsberg),per giungere direttamente a Spittal an der Drau. Nel centro storico si fa notare il bel
parco cittadino con il Castello di Porcia che ospita il Museo delle Tradizioni Regionali; a 5 km un tipico lago alpino, il Millstattsee, regala un po’ di sospirata frescura all’accaldato cicloturista.

Spittal-Villach {38 km}

Il percorso si fa interamente pianeggiante mentre la ciclopista è tracciata sulle rive di una Drava sempre più placida e imponente. Dall’alto degli argini sterrati la vista spazia su panorami dai connotati quasi danubiani; nell’ampia valle i villaggi sembrano perdersi tra le estensioni di campi ordinatamente coltivati. La presenza di alcune centrali idroelettriche è mascherata da giardini e funzionali aree di sosta per ciclisti. Un improvviso restringimento della vallata preannuncia l’ingresso nella città di Villach, interamente percorsa da piste ed itinerari ciclabili segnalati che si spingono nei lussureggianti dintorni punteggiati da laghetti e da case immerse nel verde. La città offre innumerevoli attrattive turistiche, tra cui le celebri terme.

Villach – lago Worthersee – Klagenfurt {36 Km}

Vi lascerete la Drava alle spalle, per imboccare la strada per Velden am Wörthersee. Lì avrete la possibilità di pedalare lungo la riva del lago Worthersee fino a Pörtschach e Krumpendorf, per giungere infine alla città di Klagenfurt (dove si trovano il Museo Regionale della Carinzia, la Galleria dei Costumi carinziani, il Museo dei Cavi Minerali ed il Pozzo del Drago). In alternativa, potrete fare il tratto fino a Klagenfurt con la nave traghetto sul lago Wörthersee.

Rientro in treno + bici a Dobbiaco

In realtà la Drava e quindi la sua ciclabile non passano da Klagenfurt (sono più a sud), è possibile comunque riprendere il
Drauradweg da Klagenfurt in direzione Ferlach (a sud) o Volkermarkt (ad est).
Per seguire fedelmente il percorso ci sono 2 tappe e precisamente:
Villach – Feistritz (km 67)
Feistritz – Volkermarkt (km 38)
Per chi volesse proseguire per Maribor le tappe successive sono le seguenti

Volkermarkt – Lavamund(km 36)

Confine austriaco

Lavamund – Maribor (km70) Slovenia

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